Una delle spese più importati che riguarda tutte le famiglie è quella relativa alla casa. Gli immobili, tanto amati da noi italiani, sia che si paghi il mutuo o l’affitto, sono tutti i mesi una spesa non indifferente che ognuno di noi deve sostenere togliendo dal proprio stipendio una bella fetta solo per sostenerlo. Oltre al mutuo o affitto dovremmo anche sostenere le spese condominiali, il riscaldamento, luce, gas, tassa dei rifiuti, internet… queste sono ovviamente le basi delle spese, perché poi c’è l’ordinaria manutenzione e quella straordinaria (che spetta in toto solo se si è proprietari ed in percentuale se si è affittuari)..
Mi fermo solo perché l’elenco sarebbe infinito e perderemmo l’obbiettivo del discorso. Il concetto al quale cerco di farvi arrivare è che un immobile, anche l’immobile nel quale viviamo è a livello di conto economico familiare una perdita, cioè un costo.
Ovviamente se quella di cui parliamo è una seconda casa (al mare, in montagna o in campagna) le spese che dobbiamo affrontare sono doppie……
Senza perderci nell’elenco infinito di spese che ci troviamo tutti i mesi a sostenere la domanda che spesso mi viene fatta come professionista del settore è: Come faccio a trasformare una perdita in un utile? Come posso far fruttare il mio appartamento?
Questo dipende dal tipo di appartamento di cui disponete, ma di seguito vi elenchiamo una serie di idee/alternative utili, se non per azzerare totalmente le vostre spese, almeno per diminuirle.

AFFITTARE LA CAMERA
avete una stanza in più? Magari due? Vivete in una villetta e avete un piano inutilizzato? Avete mai pensato a trasformare la vostra casa in un B&B? La normativa varia da regione a regione e approfondiremo meglio in un successivo articolo. La cosa fondamentale che dobbiamo sapere è che il B&B si può fare sia in forma imprenditoriale che in forma non imprenditoriale (quindi senza partita IVA). In questo caso l’importante è non sforare il numero di stanze previste dalla regione, e tenere chiuso nei periodi previsti e sbrigare qualche pratica burocratica.
In qualsiasi caso informatevi se nel vostro comune vi è la tassa di soggiorno, in questo caso il gestore, professionale o no, è tenuto a riscuotere la tassa e a versarla al comune. Cosa fondamentale, e che è valida per tutte le categorie (B&B, casa vacanze o affittacamere) è che la destinazione dell’immobile a livello catastale sia ad uso ABITATIVO.
AFFITTARE LA CASA
Questa opzione è abbastanza simile alla precedente ma applicabile solo in caso di affitto dell’intero immobile. Se affittiamo la casa per intero possiamo trasformarla in CASA VACANZA o un AFFITTO TURISTICO, un AFFITTO TRANSITORIO, per STUDENTI o a LUNGO TERMINE. Parleremo più specificatamente dei tipi di contratto in un altro articolo.
Per chi affitta poco cambia ma per chi gestisce la differenza è fondamentale soprattutto a livello fiscale e burocratico. Tratteremo nello specifico questo argomento in un altro articolo.
In qualsiasi caso noi potremmo affittare la nostra casa interamente non solo se è una seconda casa ma anche se il nostro immobile, in un periodo specifico dell’anno, fosse vuoto, per esempio nei due mesi in cui la nostra azienda ci manda in trasferta. Questo implica ovviamente una depersonalizzazione dell’appartamento, o meglio che le nostre cose personali o comunque importanti debbano essere spostate in un posto non accessibile… ma anche di questo ne parliamo più specificatamente in un altra sezione.
PREPARARE CENE
Siete dei cuochi provetti? Avete mai pensato al Social Eating? Uno degli esempi più lampanti di questa attività è il portale www.gnammo.com, creato da studenti del politecnico di Torino, nato nel 2014 e mette in contatto chi ama cucinare con chi ama mangiare…. E’ molto semplice, dopo esserti iscritto, prepari un menù, comunichi data e numero di posti a tavola disponibili, chiedi un rimborso a persona e voilà dovrai solo aspettare le prenotazioni da parte dei tuoi futuri ospiti.
Nel caso del Social Eating parliamo di una attività non imprenditoriale che viene effettuata saltuariamente e non con continuità, mentre l’Home Restaurant è un vero e proprio ristorante casalingo, in questo caso essendoci la continuità occhio alle normative fiscali e non.
PROPORRE UN’ESPERIENZA
Se un mago della pasta fatta in casa? O delle zucchine ripiene? …… o sei un amante dei mercati rionali (e in questo caso sfociamo in un altro settore di cui parleremo meglio in un altro argomento) Puoi proporti come Host di esperienze su airbnb. Iscriversi è facilissimo ti colleghi al sito di airbnb, mi raccomando fornite tutti i dettagli per riconoscersi, documenti, collegamento ad i social media & C. Descrivi chi sei e le tue passioni, descrivi il luogo, l’esperienza che vuoi proporre (per esempio cosa cucinerete, se gli ingredienti sono compresi, se mangerete assieme o se gli darai la possibilità di portarsi a casa le loro creazioni), quante persone massimo possono partecipare, decidi tu il contributo da richiedere per l’esperienza che stai proponendo e la tua disponibilità in termini di tempo. E voilà sei pronto per dare suggerimenti di cucina, magari al turista americano che adora la parmigiana e non vedeva l’ora di imparare a cucinarla.
Speriamo di essere riusciti a darvi qualche idea alternativa per trasformare le vostre case da passivi ad attivi. In tutti i casi vi consigliamo vivamente di leggere con attenzione le regole dei siti che vi abbiamo linkato prima di accettarle (non fatelo ad occhi chiusi) e di informarvi direttamente dal vostro commercialista, o comunque da un professionista, per tutto ciò che concerne la parte fiscale e burocratica.